“…- E con cosa e come scrivere? – Con il silenzio; chiudilo nelle lettere della maestra, ringrazia la penna e corri sul foglio, fai che la tua corsa lasci tracce di riconoscenza per chi hai amato, sulla pianura del foglio.” Chandra Livia Candiani
Il primo giorno di scuola gli studenti “grandi” si preparano ad accogliere gli ultimi arrivati. Quest’anno, pensando alla parola “accogliere” e al suo significato etimologico di “legare insieme”, ho programmato questa semplice ma efficace attività da fare a più mani. Ho realizzato su un cartoncino grande una serie di cerchi/ovali concentrici.
Dal materiale per la didattica di SMED
I bambini delle classi Quinta e Prima, divisi in gruppi misti, hanno disegnato a turno dei ritmi a pennarello fatti di segni, disegni e lettere, in base ad alcune regole che avevo dato loro. I ritmi, “legati insieme”, hanno formato una composizione colorata con un bell’impatto visivo. Mettendo i bambini a lavorare in gruppo ad un progetto comune, tutti hanno avuto un ruolo attivo e ognuno è stato indispensabile per la riuscita del prodotto finale. Si sono scambiati idee, hanno dibattuto e fatto delle scelte, hanno pianificato insieme, hanno realizzato quanto avevano stabilito. L’esperienza è come sempre più potente di tante parole.
Prendersi cura del modo in cui si scrive è prendersi cura delle parole, dei legami, dei vuoti e dell’intima armonia che li unisce tutti.
Grazie di cuore ai bravissimi formatori SMED, Daniela Moretto e Mattia Savelli, e alle compagne di corso, che con amore e generosità hanno condiviso la loro esperienza